Al via il Festival Euromediterraneo di Altomonte

L'anfiteatro di Altomonte
L’anfiteatro di Altomonte

Lo scorso 31 luglio ha preso ufficialmente il via, presso il Teatro “Costantino Belluscio” di Altomonte (CS), la XXVIII edizione del Festival Euromediterraneo. Il cartellone dell’importante kermesse, tra gli eventi più qualificanti nel panorama culturale calabrese, diretta da Marianna Stefania Caporale ed Andrea Solano in collaborazione con la società cooperativa “Officine delle Idee”, anche quest’anno offre un ventaglio di spettacoli di grande spessore, con nomi di rilievo nazionale ed internazionale. L’appuntamento clou è senz’altro il concerto di Massimo Ranieri in programma per il 17 agosto, nella formula del musical “Sogno o son desto”, già proposto in prima serata sui canali Rai. Ma l’attesa è anche per lo spettacolo di Manlio Dovì, storico attore del Bagaglino, in programma per il prossimo 8 agosto, che porterà in scena il suo spettacolo comico dal titolo “Tra burle e burlesque”. Il 14 agosto sarà invece il turno di Giobbe Covatta con il suo “6° (sei gradi)”, un viaggio attraverso le epoche, immaginando il futuro, tra musica e tanta comicità. A seguire ci sarà Gianfranco Iannuzzo (16 agosto), che porterà in scena il suo”Recital”, spettacolo che ripropone vecchi cavalli di battaglia e alcuni brani inediti, un racconto degli italiani attraverso l’uso dei dialetti. Il 10 agosto, invece, ci sarà l’ormai consolidata Notte bianca, quest’anno dedicata alla sangria calabrese. Tra gli appuntamenti musicali, spicca anche il concerto di Mimmo Cavallaro e dei Taranta project (12 agosto), che si svolgerà, secondo la tradizione, in località Casello. Come ogni anno, accanto al teatro ed alla musica, ci sarà una sezione del festival dedica alle arti visive.  Presso il chiostro del Convento dei Domenicani è prevista  una personale dell’artista Giancarlo Caponi dal titolo “Pinocchio in Altomonte” e una esposizione di antichi strumenti musicali. Come sottolineano gli organizzatori, «l’obiettivo è quello di trasformare il Festival di Altomonte in uno straordinario collettore di “energie mediterranee per la cultura”, sviluppando nuovi modelli e nuove sinergie, importanti collaborazioni con altri Festival nazionali e internazionali, con l’Università della Calabria, riuscendo così a fare di Altomonte il nodo centrale di una rete di contatti e scambi culturali, luogo di produzione e formazione, fucina per nuovi artisti e talenti, punto di incontro tra arte e cibo».