Architettura sostenibile ed eco-design per il cantiere didattico alla Placanica Factory

Cultura della legalità e green economy, un progetto importante nel cuore dell’area grecanica reggina 

Architettura sostenibile ed eco-design al centro del “cantiere didattico” in programma dal 16 al 18 ottobre prossimi alla Placanica Factory di Pentedattilo.

Un’intensa tre giorni, tenuta dall’architetto Elena Trunfio, sui principi teorici dell’eco-design e della progettazione sostenibile, con attività pratiche e la costruzione di arredi in materiale riciclato, tra cui strutture per l’ospitalità diffusa dell’Ecofattoria.

Un’esperienza unica che attraverso il “learning ecology” fornirà ai partecipanti gli strumenti per attuare percorsi di progettazione, finalizzati alla realizzazione di prodotti di arredamento, secondo i principi del minimo spreco e del minimo impatto.

Il cantiere didattico si inserisce nelle varie iniziative in corso negli undici ettari di terra in località Placanica, bene confiscato alla ’ndrangheta divenuto sede di servizi educativi, aggiornamento professionale, ricreativo e turistico.

Placanica Factory

In questo luogo, nel cuore dell’area grecanica reggina, in una frazione del comune di Melito Porto Salvo, è stato, infatti, avviato il progetto “Green economy e beni confiscati” finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’intervento “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, che mira alla diffusione della cultura della legalità coinvolgendo le risorse presenti in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il progetto, sostenuto da una rete di realtà attive sul territorio, integra la produzione agricola con la microimpresa di trasformazione agricola, la ricettività rurale e sociale, il turismo consapevole e responsabile, l’educazione ecosostenibile, la valorizzazione del patrimonio enogastronomico e culturale locale.

L’importante iniziativa promossa dalla sezione reggina dell’Arci, soggetto capofila, è stata realizzata in sinergia con il consorzio Terre del Sole, titolare del bene confiscato tramite concessione cinquantennale da parte del Comune di Melito (partner del progetto), con la cooperativa agricola sociale La Nostra Terra e la cooperativa CiSMe, Arci Turismo e le associazioni “Artemide” e “Next”.

Presentato lo scorso aprile, il progetto integrato rivolto a giovani dai 14 ai 35 anni provenienti dalle Regioni Obiettivo Convergenza, ha lo scopo di valorizzare la Placanica Factory, favorendo l’auto-sostenibilità e la piena fruibilità da parte della collettività.

L’iniziativa, finanziata nell’ambito del “patto di azione e coesione giovani no profit”, si dispiegherà in otto microfasi distribuite in 18 mesi, con obiettivi ambiziosi, in primis quello di incrementare le possibilità di accesso dei giovani nel segmento della green economy, usufruendo di un bene confiscato sempre più produttivo in chiave sostenibile e dunque volano di sviluppo di un territorio che dovrebbe puntare sulle produzioni agricole autoctone.

Per informazioni e iscrizioni: cisme@cisme.it