A Badolato per rivivere il fascino della passione di Cristo in uno scenario mozzafiato

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Foto di viaggiart

La Pasqua è un periodo stupendo per andare alla scoperta della Calabria autentica, fatta di storia e cultura, grazie alle rievocazioni degli antichi rituali sacri, risalenti spesso al periodo bizantino, romano e greco, che animano il territorio.

Particolarmente emozionanti sono le processioni che attraversano i borghi medievali, come ad esempio quella che si tiene a Badolato, in provincia di Catanzaro, il Sabato Santo.

Detto anche il Paese delle Chiese, Badolato, oggi riconosciuto come modello di accoglienza, ha rivestito in passato un’importante funzione religiosa, essendo frequentato da monaci Basiliani, Francescani e Domenicani, che hanno dato vita a numerose confraternite, ancora oggi impegnate nella gestione e conservazione delle magnifiche chiese e dei conventi testimonianza dei secoli passati.

In questo paesino arroccato sulla collina a 240 metri dal livello del mare, affacciato sull’affascinante Riviera dei gelsomini, tra panorami mozzafiato, vicoli pittoreschi e solenni edifici religiosi, ogni anno si rinnova il rituale della passione di Cristo, in una processione che riesce a trasmettere il pathos della rievocazione storica e che coinvolge l’intera comunità. Per l’occasione il borgo si trasforma in una “seconda Gerusalemme”, dove oltre duecento fedeli seguono i portatori della statua di Maria Addolorata, quelli della “Varetta” col Cristo morto, gli Alabardieri, i Ladroni, i  Centurioni, i Giudei che strattonano Gesù sotto la Croce, le Addoloratine, i Cantori  che in posti prestabiliti devono innalzare i canti narrativi della Settimana Santa e le altre confraternite di Badolato. Suggestivi sono i 70 Disciplinari vestiti di bianco ed incappucciati che portano una corona di spine ed una fune e si fustigano le spalle con delle catene. Un rito di origini spagnola che risale al 1802 e che da allora è stato sempre rispettato, eccezion fatta per il periodo della seconda guerra mondiale.

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Foto di Lamezia oggi

Dopo questo momento denso di commozione e di penitenza la Domenica di Pasqua è un giorno di profonda catarsi con la “Cumprùnta” che ha il ritmo di tre atti: le statue di Cristo Risorto e della Madonna vestita a lutto percorrono strade e vicoli del borgo con giovani “tamburinàri” che fanno da messaggeri per annunciare la risurrezione di Cristo; l’incontro, alla fine, delle statue di Cristo e della Madonna ora non più vestita a lutto, portate a spalla di corsa dai confraternite; il momento del “ballo degli stendardi” delle confraternite Ss.mo Rosario, dell’Immacolata e di S. Caterina d’Alessandria in onore del Cristo risorto e della Madonna.

Ricordatevi però che non si può andare via da Badolato senza aver prima visitato le sue 12 chiese, tra cui la seicentesca Chiesa dell’Immacolata, il piccolo Corso e le tipiche case-torri a tre livelli rigorosamente munite di “catoi” (particolari cantine scavate nella roccia).

Dopo aver goduto della bellezza del panorama, vi resterà soltanto il dubbio di andare o rimanere. Attenzione: sono diverse le comunità di americani e scandinavi che hanno deciso di restare qui! È il fascino della Calabria autentica.

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