In Calabria le “Nozze di Laura” di Pupi Avati

roccaIl regista bolognese Pupi Avati ha scelto la Calabria per il suo ultimo lavoro. Precisamente Rocca Imperiale, rigoglioso centro dell’Alto Ionio cosentino, dove ha portato avanti le riprese di una serie di film per la televisione ispirati ai brani del Vangelo. “Non si tratta -dice il regista- della semplice messa in scena dei passi evangelici, ma della loro attualizzazione: il Vangelo visto come un modello attuale, una lezione di vita per la società contemporanea”.

Il  progetto, nella sua versione definitiva, consiste nel riprendere vari episodi del Vangelo per poter recuperare la sua essenza, che è la vicinanza con gli altri, quella che Papa Francesco definisce la Misericordia. Il primo di questa serie di film, intitolato le Nozze di Laura,  è ispirato alle Nozze di Cana, ma, sia il contesto che i personaggi, rimandano ad una tematica molto attuale: quella dell’immigrazione. Così, mentre nelle Nozze di Cana, Gesù compie il miracolo di trasformare, appunto durante un banchetto, l’acqua in vino, nelle Nozze di Laura il miracolo è quello di fare incontrare, quindi avvicinare, due ragazzi molto diversi tra loro. Quella che il regista racconta è la storia di una ragazza calabrese, Laura appunto, non bella e con un padre che coltiva agrumi che la manda nella capitale con la speranza che qui possa trovare marito. Ed invece il destino gli aveva riservato ben altri accadimenti.

Proprio il giorno del suo compleanno Laura si regala un paio di scarpe leopardate e con tacco 12 per recarsi ad una rappresentazione teatrale al Pincio. Durante il percorso viene attratta dal forte odore che proviene da una lavanderia che si trova nelle vicinanze. Vi entra e comincia a dialogare col ragazzo che la gestisce, finendo per farci l’amore. Dopo qualche tempo scopre la triste sparizione del ragazzo e la dolcezza del suo stato di gravidanza.

Non può fare altro che ritornare a Rocca Imperiale dove il padre, venuto a conoscenza del suo stato, la punisce mandandola a lavorare nei suoi campi di limoni e arance. Ma è proprio qui che Laura conosce un bellissimo ragazzo africano, principe del Ciad, costretto dalle avversità della vita a venire in Calabria ed essere costretto a raccogliere arance e a vivere nel più squallido degrado.

Ma si sa, il Vangelo riserva sempre delle lieti novelle e a noi basterà aspettare per sapere cosa riserverà questo incontro in terra calabra.