Cetraro, l’emozione dei sensi: tra il profumo del cedro e il blu del mare

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Foto di www.lovecetraro.it

In mezzo alla soleggiata Riviera dei Cedri, in provincia di Cosenza, andiamo a scoprire Cetraro, forse la prima città marittima bruzia. Un luogo stimolante per tutti i sensi: dal profumo della salsedine ai colori e all’aroma dei cedri e dei limoni che crescono rigogliosi nelle campagne circostanti e da cui prende il nome la cittadina. Ovunque poggi lo sguardo “c’è un panorama mozzafiato, una tradizione antica, un luogo caratteristico e il calore che scorre nelle vene di noi gente del Sud!”, come scrive Laura nel suo blog .

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Foto di www.lovecetraro.it

Situata a 120 metri sul livello del mare, era una cittadina fortificata, lo testimoniano gli accessi alla città attraverso le tre porte: di Mare, di Basso e di Sopra e la Torre di Rienzo. Quest’ultima innalzata dopo il 1619 era una Torre cavallara e faceva parte delle 339 torri che proteggevano il Regno di Napoli: guardie a cavallo giravano per la Marina di Cetraro avvisando i torrieri di eventuali minacce con corni o colpi di fucile. I torrieri a loro volta lanciavano dalla torre segnali di fumo di giorno e di fuoco alla sera per avvisare tutto il Regno di Napoli non appena si scorgeva il pericolo.

Per immergersi nel passato basta passeggiare per le vie del centro storico, tra viuzze, archi e scorci suggestivi. Da non perdere la visita agli edifici più importanti della città situati principalmente in Piazza del Popolo (Fontana del Nettuno e Palazzo del Trono) e nelle sue vicinanze (S.Benedetto abate e S.Nicola).

Mentre, il quartiere più antico di Cetraro è quello della Marinarìa, dimora dei marinai, dei pescatori e dei lavoranti dell’Arsenale che fino al primo ‘700 costruiva imbarcazioni ed altri arnesi nautici per la Regia Marina Napoletana. Pare che la cittadina sia stata fondata proprio da pescatori, d’altronde il mare è parte integrante di questo luogo.

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Foto di Francesco Pepe

Cetraro marina è ancora un susseguirsi di emozioni. Partendo dalla Scogliera dei Rizzi con il suo scoglio a “testa di leone”, ci troviamo sotto l’ala protettrice della Torre di Rienzo che dall’alto del promontorio della ‘Ncramata fa da vedetta, fino a giungere alla bellissima spiaggia di Lampezia dove il blu del mare si confonde col cielo e la sensazione è che l’anima si liberi verso il blu infinito.

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Foto di www.lovecetraro.it

A Lampezia si trova anche il recente lungomare e quel che è rimasto del complesso di caverne detto Grotta dei Santangiolesi.

Si arriva così al Porto San Benedetto, ingrandito e modernizzato di recente, ideale per una passeggiata spensierata tra acqua e arte. Camminando tra i pontili infatti, all’improvviso, vieni rapito dalla bellezza del mosaico Medusa, realizzato dai ragazzi del Liceo Artistico di Cetraro durante la “Giornata dell’Arte” del 3 giugno 2016. Altre opere d’arte ispirate a Cetraro e al suo mare sono state realizzate lo stesso anno durante un altro evento artistico sul porto: “Muro d’artista e scultura work in Progress” che ha visto il coinvolgimento di scultori internazionali e 10 mosaicisti, trasformando il porto in un cantiere artistico vivo ed emozionante!

Dunque, un borgo antico che si estende dalla montagna al mare, una vera terapia per l’anima: dai paesaggi, ai profumi, ai sapori della terra e del mare e se siete ancora curiosi potete chiedere a chi ama profondamente questa terra e gli ha dedicato un blog: LoveCetraro!

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