La nuova carta etica della Rai è calabrese

“La meglio gioventù” o in questo caso sarebbe più consono definirla “la meglio infanzia”, mutuando il titolo del film di Marco Tullio Giordana. Il riferimento è rivolto agli alunni della scuola elementare “San Francesco” di Palmi, in provincia di Reggio Calabria, che si sono aggiudicati il primo posto nel concorso “Una Nuova Carta d’identità per La Rai”.

Lo scopo della “gara” è stato quello di riscrivere la “carta d’identità della Rai” in non più di dieci righe, decisivo quindi l’aspetto qualitativo. In questo senso è bene citare i nomi di qualcuno dei giurati che hanno proclamato la vittoria dei dieci alunni della “San Francesco”, coordinati dalla docente Daniela Agresta.  Solamente indicando il presidente della giuria ci si può rendere conto della caratura della “competizione”. Il senatore Sergio Zavoli, nonché pietra miliare del giornalismo italiano, ha infatti coordinato giurati di assoluto prestigio: Renzo Arbore, Dario Fo, Matteo Garrone, il linguista Tullio De Mauro, lo storico Rosario Villari, il giurista Roberto Zaccaria, solo per citare i più noti al grande pubblico dei venticinque in totale. L’evento è stato promosso da “Articolo 21” ed “Eurovisioni”, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e sotto il patrocinio dell’EBU, l’organismo che raccoglie oltre settanta media di servizio pubblico ed europei. Ad essere coinvolti sono stati circa duemila studenti di oltre cinquanta scuole e università di quasi tutte le regioni d’Italia. Abbiamo sentito la docente Daniela Agresta che ha guidato i giovanissimi allievi fino all’ottenimento di questo prestigioso risultato.

“I ragazzi sono stati bravi a sfruttare le loro capacità e seguire le indicazioni che proponeva il concorso”, ha affermato la docente palmese. Ma dietro c’è un lavoro impegnativo: l’insegnante Agresta, oltre a selezionare solo dieci alunni tra le quinte classi dell’istituto “San Francesco” è riuscita a coinvolgere pienamente i ragazzi nelle ore pomeridiane, una volta finite le lezioni. Altri aspetti che hanno permesso un così importante riconoscimento sono stati la realizzazione della  carta d’identità della Rai partendo graficamente da quella personale che possiede ogni cittadino. L’uso dell’inglese poi,  un particolare molto apprezzato anche dalla presidente della Rai Monica Maggioni che ha inteso come il servizio pubblico debba rivolgersi ad un pubblico ampio e sempre rivolto necessariamente al mondo.

E così lo scorso 24 settembre il grande giorno: all’interno della Sala degli Arazzi di Viale Mazzini, i giovanissimi allievi hanno ricevuto la premiazione. “Mantenete sempre così alta questa passione affinché il mondo degli adulti riesca a coinvolgere la vostra prospettiva nel momento in cui pensa a cosa fare del futuro del servizio pubblico” è un estratto del discorso del direttore generale della Rai Campo dall’Orto, presente anch’egli all’evento. C’era l’intero cda dell’emittente radio televisiva del servizio pubblico, che ha interrotto il consiglio di amministrazione per accogliere gli allievi. Ma non è finita qui. Nel pomeriggio della stessa giornata  è  stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad accogliere i ragazzi al Quirinale. Dopo la breve relazione dal dirigente Rai Renato Parascandolo, uno dei maggiori promotori del concorso, è susseguita la lettura degli elaborati da parte degli studenti vincitori. Il Capo dello Stato ha salutato i presenti con “un augurio alla Rai, per il suo servizio pubblico che nel Paese costituisce un punto di riferimento importante”. I concetti ribaditi di fronte ai ragazzi sono stati chiari e diretti: difendere i valori di pace e democrazia. Di seguito l’elaborato che ha consentito la premiazione dei ragazzi, un breve componimento in rima baciata che può rendere fieri i calabresi, consci che crescono eccellenze da esportare.

Ricominciamo ad ascoltare e allietare i bambini

Noi bambini della scuola “San Francesco” di Palmi

chiediamo alla RAI che qualcosa cambi.

Vorremmo un canale tutto per noi bambini,

dai più grandi, ai più piccini!

Con musica e programmi interessanti

e anche documentari motivanti;

programmi fantasiosi

e film non troppo paurosi!

Ci piacerebbe avere un telegiornale,

un occhio sul mondo

che ci aiuti a comprenderlo fino in fondo,

senza troppo dramma o dolore,

ma con un tocco di sensibilità e tanto amore.

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