La street photography di Giancarlo Colloca

Approda all’estero la mostra itinerante “Scie. Residui di vite incrociate” dell’artista calabrese

yes_calabria_giancarlo collocaTracce di esistenza che lasciano il segno, attimi di vita resi eterni dall’obiettivo fotografico, storie di un tempo minimo e infinito.

È questa la materia prima di “Scie – residui di vite incrociate”, il progetto fotografico di Giancarlo Colloca, giovane artista e musicista calabrese, di Paravati in provincia di Vibo Valentia, “nato e cresciuto davanti alla bellezza del mare e della natura”, da sempre interessato all’arte, tanto da cimentarsi in diverse forme: disegno, pittura e appunto fotografia.

E proprio la sua passione per la fotografia lo ha portato a realizzare un progetto di street photography che è divenuto una mostra itinerante, da cui è nato anche un contest.

Per Giancarlo “il puntino temporale dell’istante dello scatto è un estratto dalla linea della vita che il soggetto sta disegnando lungo il mondo, con i suoi dinamismi e i suoi sentimenti. Quante linee si incrociano, si sovrappongono, si muovono insieme, si allontanano”. La vita stessa ci costringe; così gli altri lasciano tracce del loro passaggio sul nostro percorso: “di qualcuno ci rimarranno accesi colori indelebili, o profondi solchi scuri; qualcuno passa come una delicata carezza, altri li dimentichiamo, o non li abbiamo mai nemmeno notati”.

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“Echi dai sogni” Giancarlo Colloca

Queste scie sono fermo immagini che raccontano una storia, una storia che non è mai la stessa. Giancarlo Colloca consegna con le sue fotografie all’osservatore un frammento del tutto, che “diventa punto di partenza verso altri percorsi, altre direzioni, verso vita nuova”. Così l’osservatore, con le proprie impressioni, i propri ricordi, con la lettura che attribuisce all’istante immortalato, diventa artefice di una storia singolare, unica. “Nella mia ricerca fotografica – afferma – c’è la voglia di percepire il più possibile il mondo, di farlo mio nei dettagli e nell’astrazione e decodificazione dei sistemi che lo reggono, sia nella quotidianità delle piccole cose che nella novità della vita che scopro nei miei viaggi”.

Dopo le prime tappe in Calabria e in Sicilia, è nata la versione in lingua inglese del progetto, approdato, tra giugno e luglio scorsi, a San Pietroburgo, presso la Biblioteca Gogol, e che il prossimo settembre, giungerà a Lugano al Fingy’s Art & Food.

In questi giorni, e fino al 18 agosto, è possibile ammirare le foto di Colloca anche in Calabria, a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, presso l’Auditorium Comunale (dalle ore 19.00 alle 23.00), nell’ambito della collettiva “Insegui l’Arte” organizzata dell’associazione Primavera Andreolese. La prossima tappa italiana sarà Perugia, al Caffè Morlacchi, nel mese di settembre.

Mentre la mostra continua a girare in l’Italia e all’estero, Giancarlo prosegue la sua ricerca, lo fa anche attraverso la musica, la scrittura, l’arte teatrale. Ha all’attivo due riconoscimenti in concorsi fotografici, e la copertina di un libro per una casa editrice americana.

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L’idea del contest Scegli la tua foto e falla tua è stata molto apprezzata, non solo tra i giovanissimi. Un mezzo attraverso il quale il visitatore della mostra fotografica diventa soggetto attivo, scegliendo l’immagine che preferisce e creando attorno a questa una short story (massimo 150 caratteri) da pubblicare e condividere sulla fan page del progetto (facebook.com/scieincrociate/info). La storia più apprezzata, che quindi riceve più “like”, si aggiudica a fine mostra la stampa della fotografia scelta.

Suggestioni, prospettive, lo sguardo acuto di Giancarlo, che suscita emozioni e ci regala la possibilità di imprimere la nostra scia, una traccia del nostro universo interiore.