Maestose e imponenti cascate immerse in una vegetazione lussureggiante. È la Calabria che sorprende!

Foto di http://www.avventurieridelsud.it

Quando si pensa alla Calabria viene in mente un territorio baciato dal mare, ma arso dal sole. Insomma un paesaggio arido, quasi desertico – vista la vicinanza geografica all’Africa – dove regna la siccità.

Niente di più sbagliato! Con 3 parchi nazionali, 1 parco regionale e 18 riserve naturali, la Calabria è un’oasi verde, con una vegetazione variegata e lussureggiante, pronta o offrire scenari unici e sempre diversi.

Tra boschi, grotte e rocce di varia natura, la regione è solcata da numerosi corsi d’acqua che danno origine a cascate affascinanti e piscine naturali d’irresistibile bellezza.

Cominciando a esplorare il nostro territorio da nord troviamo, nel Parco del Pollino, le valli del Raganello, del Lao e dell’Argentino, veri e propri paradisi per gli appassionati degli sport adrenalinici come torrentismo, rafting e canyoning.

Valli Cupe

Scendendo verso Catanzaro, nella  Presila, incontriamo la riserva naturale delle Valli Cupe che offrono lo spettacolo d’incantevoli cascate alte fino 100 m e immerse in una cornice di vegetazione subtropicale. Tra queste le più conosciute sono le cascate del Campanaro, circondate da un paesaggio quasi equatoriale, le cascate della Rupe e le gole del Crocchio.

Meno conosciuta è la cascata della Tiglia, vicino a Lamezia Terme, nella frazione Panetti del comune di Platania. Scoperta recentemente dal paesaggista lametino Francesco Bevilacqua, regala uno scenario magico quanto a tratti selvaggio.

Che cosa troveremo mai, invece, al sud della Calabria, lì dove l’Italia sembra tuffarsi nello Stretto? Basta volgere le spalle al mare ed entrare nel Parco Nazionale dell’Aspromonte per scoprire altrettanta bellezza.

Cascate Galasìa

Nel territorio di Molochio, in località Trepidò, percorrendo la vallata del torrente Barvi si raggiungono le cascate del Vallone Schiavo, immerse in un’affascinante e preistorica vegetazione di muschi Licheni e Felci antichissime. Tra queste, la più suggestiva è quella di Galasìa (che in grecanico significa rovina), dalla caratteristica forma di un velo da sposa. Più a valle si raggiunge la cascata Mundu (in grecanico nudo, spoglio) che, con un salto di circa 50 metri, si tuffa in un laghetto dal caratteristico colore verde smeraldo e un grosso masso al centro.

Meritano un’escursione anche le cascate del Maesano, conosciute  con il nome di Amendolea, dal fiume da cui nascono, nel cuore dell’Aspromonte. Per raggiungerle si parte dalla Diga del Menta percorrendo un sentiero immerso in una ricca vegetazione. Seguendo il percorso si arriva a un belvedere che si affaccia su uno spettacolo mozzafiato: le cascate con i suoi tre maestosi salti (in tutto 60 metri) che terminano in altrettante piscine naturali.

Sempre in Aspromonte, precisamente nel comune di Samo, a circa 1200 metri di altezza, si possono ammirare le cascate Forgiarelle che offrono lo spettacolo di due salti di circa 70 metri.

Si trovano invece nel cuore dell’area grecanica, precisamente a Ghorio di Roghudi, le cascate Puzzerràti, dalla caratteristica posizione a strapiombo sulla strada.

È in provincia di Bivongi, però, nell’alto corso della fiumara Stilaro, che si trova una delle “meraviglie italiane”: la cascata del Marmarico.  Con un salto di 114 metri, è la più alta della Calabria e dell’Appennino meridionale. Il balzo finale si conclude in un laghetto cristallino dalle fresche acque verdi argentate, dove è possibile concedersi un bagno temprante.

Dopo questo excursus avrete voglia di indossare scarpe da trekking e partire alla scoperta dei luoghi affascinanti che rendono la Calabria una terra da scoprire. Da vedere c’è davvero tanto. Sono numerose le cascate che non abbiamo citato, ma che rappresentano uno spettacolo della natura.

Vi invitiamo a inviarci le vostre segnalazioni, anche di cascate poco note, che meritano una gita fuori porta. Saremo ben lieti di aggiungerle alla nostra rassegna!

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