Il Marca e il Parco internazionale della scultura di Catanzaro

Un percorso artistico tra passato e futuro, un esempio unico nel Sud Italia

Seven Times di Antony Gormley
Seven Times di Antony Gormley

Opere d’arte contemporanea e installazioni  all’aperto, capolavori antichi e i celebri manifesti di Mimmo Rotella. È possibile visitare tutto questo a Catanzaro, dove il Museo Marca e il Parco internazionale della scultura costituiscono un polo artistico di livello internazionale.

Attivo dal 2008, il Museo delle Arti di Catanzaro è un centro museale multifunzionale dove trovano spazio proposte diverse. A partire da un nucleo collezionistico già esistente, ha preso forma ricomprendendo opere di arte pittorica e plastica che vanno dal Quattrocento in poi, già appartenenti al patrimonio della Provincia di Catanzaro. Antonello de Saliba, Battistello Caracciolo, Mattia Preti, Andrea Cefaly e Francesco Jerace, alcuni degli artisti ospitati nelle sale del Marca. Un sistema espositivo che si apre in prospettiva fino ad artisti dell’ultima generazione, con la collezione permanente di Mimmo Rotella, il maestro catanzarese noto in tutto il mondo per i suoi décollage. Ma anche tante mostre e personali, come quelle dedicate negli anni passati ad Alex Katz, Antoni Tàpies, Alessandro Mendini, Enzo Cucchi, tanti altri, fino ad arrivare ai più recenti, Andrea Branzi e Raimondo Galeano.

Un progetto ambizioso, pensato fin nei dettagli, a partire anche dagli ambienti di servizio. China è il bar realizzato da Flavio Favelli nel 2008 appositamente in occasione dell’inaugurazione, insieme al colorato bookshop di Alessandro Mendini. Un’offerta che si amplia con servizi educativi ad ampio raggio, laboratori creativi, visite didattiche, incontri, per costruire un luogo vivo e pulsante di promozione culturale.

A poche centinaia di metri dal centro città, il Parco internazionale della scultura si estende per 60 ettari, divisi in due aree, il Parco della Biosiversità e il bosco della Valle dei Mulini. L’idea ha preso il via nel 2005 con il progetto di scultura contemporanea curato da Alberto Fiz, – già direttore artistico del Marca – Intersezioni. Negli ultimi anni, infatti, vari artisti internazionali sono stati ospitati nel vicino Parco Scolacium di Roccelletta di Borgia, un’area archeologica unica, incastonata tra gli ulivi e il mare jonio. A questi è stato chiesto poi di progettare un’opera appositamente per il museo all’aria aperta di Catanzaro, che si è venuto formando attraverso la riqualificazione della vasta zona.

Un’intuizione felice, grazie alla quale oggi si possono ammirare 23 splendide installazioni di maestri di fama mondiale, divenute parte del patrimonio pubblico cittadino, un esempio unico nel Sud Italia.

Ispirate alla particolare atmosfera che si respira a Roccelletta di Borgia, dove passato, presente e futuro si fondono in un circolo di suggestioni differenti, le opere parlano alla contemporaneità dell’uomo. Alla fragilità del singolo rispetto al tempo e allo spazio sembrano ispirarsi l’Uomo che misura le nuvole di Jan Fabre, una statua in piedi su una scaletta di piedistallo con in mano un righello, all’Uomo e la Ballerina di Sthephan Balkenhol, personaggi anonimi, astorici, privi di realtà, o le sette figure in ferro che compongono Seven Times di Antony Gormley, che in successione escono dalla terra e si rivolgono verso il mare.

Senza titolo (Testimoni) di Mimmo Paladino
Senza titolo (Testimoni) di Mimmo Paladino

Il rapporto con il passato è esplorato sotto vari aspetti: I temp(l)i cambiano di Michelangelo Pistoletto, una rivisitazione della classicità, dove la facciata di un tempio è ricostruita con materiale inquinante e rifiuti, o i Testimoni, le quattro figure totemiche e ancestrali di Mimmo Paladino. Ma impreziosiscono il percorso anche le installazioni di Dennis Oppenheim, due forme abitabili che si richiamano alle antiche pagode e le architetture islamiche, ma anche ai cioccolatini commerciali diffusi in America, e Daniel Buren, con una delle sue classiche Cabane éclatée, architetture percorribili; o ancora il monumentale cerchio di Mauro Staccioli, o il volto monumentale di Darth Vader, il cattivo di Guerre stellari, di Marc Quinn, e molte altre.

Il visitatore non rimarrà deluso addentrandosi in questo percorso immerso nella natura, attraverso lo sguardo spiazzante di artisti all’avanguardia, nel cuore dell’antica Calabria.

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