Rovaglioso: natura, ecosostenibilità e leggenda

foto fb IMG_0686La caletta di Rovaglioso è una delle bellezze naturali che lascia con gli occhi sgranati, uno di quei posti da cercare e scoprire con caparbietà, da esploratore della prima ora. Si trova sul versante tirrenico della provincia di Reggio Calabria, a Palmi e più precisamente lungo il tragitto che porta alla stazione ferroviaria della città; dopo poche centinaia di metri, bisogna svoltare a sinistra, seguendo le indicazioni. Dopo un breve percorso ci si ritrova in una piazzola e l’elemento che contraddistingue questa località è la spiccata sensibilità verso l’ambiente che alcuni abitanti hanno nei confronti del luogo. “Rovaglioso presidio di volenterosi cittadini palmesi” si legge in un cartello e poi ancora altri avvisi che con tono scherzoso “intimano” ai visitatori di mantenere la zona pulita.foto fb ravaglioso (6)
Ci sono anche una serie di oggetti opera di riciclo creativo come damigiane di vino trasformate in vasi da fiori o il grande tavolo che va a realizzare una sorta di “salotto ecosostenibile”: si tratta di uno di quei rotoli giganti in legno, utilizzati per uso industriale. Il tutto trova un perfetto connubio con la località che alcuni anni fa è stata ripristinata; il lavoro accurato ha portato dunque a poter accedere alla serie di scogli che costeggiano la caletta di Rovaglioso attraverso una lunga scalinata. Il sentiero, seppur molto scosceso, è praticabile pressoché da chiunque perché ad inframmezzare le rampe ci sono panchine dove riposarsi. Quando si raggiunge la parte finale ecco lo spettacolo naturale che offre questo tratto di Costa Viola: un panorama che abbraccia idealmente alcuni luoghi simbolo di Palmi: la torre saracena di Taureana guardando verso destra e sporgendosi sulla sinistra la piccola baia della Marinella. IMG_0701
A contraddistinguere infine il luogo vi è il mito, una leggenda che in qualche maniera riconduce alle nobili origini della Magna Grecia. L’insenatura naturale è anche denominata Porto Oreste, dal nome di Oreste, figlio di Clitennestra e Agamennone, che sempre secondo l’affascinante leggenda, si rifugiò proprio a Rovaglioso per guarire dopo aver ucciso la madre.
Tra natura e leggenda, eco sostenibilità e acque limpidissime tra gli scogli, fattore assolutamente non trascurabile, Rovaglioso è uno di quei luoghi che vanno a nutrire l’anima.