Strade, piazze, monumenti, chiese e musei di Cosenza nella mappa multilanguage di Infonight

È essenzialmente un contributo al processo di crescita dell’offerta turistica della città di Cosenza, il progetto “Cosenza Map”, una mappa che (di)segna il percorso culturale del capoluogo bruzio sotto forma di opera artistica decisamente originale realizzata da Patrizia Pichierri. Ma, soprattutto, è un prodotto che nasce dall’iniziativa imprenditoriale di Andrea e Armando Acri, rispettivamente editore e direttore responsabile del free press Infonight che, con cadenza mensile, incentra la sua mission proprio sulla promozione del territorio cosentino e regionale.

Ieri mattina, a palazzo dei Bruzi, è stato ufficializzato il patrocinio del Comune di Cosenza, con la diffusione di “Cosenza Map” negli info point e nelle strutture municipali. Il sindaco Mario Occhiuto ha tenuto subito a sottolineare che “queste iniziative nascono dai giovani e vanno supportate. Sono contento – ha aggiunto Occhiuto – che questi ragazzi abbiamo creato questo tipo di progetto che considero un’inversione di tendenza rispetto a un certo immobilismo”.
In apertura di interventi, Andrea Acri aveva evidenziato come il progetto di questa singolarissima mappa abbracci “il percorso, in fase di sviluppo, che parte da piazza Bilotti, dove hanno sede le installazioni dei Filosofi guerrieri di Giuseppe Gallo, e attraversi il Museo all’Aperto Bilotti per raggiungere il Centro storico e quindi il Castello svevo. Nella mappa – ha aggiunto l’editore di Infonight – la storia della città di Cosenza viene tradotta in cinque lingue a testimonianza dell’attrattività internazionale che in questi anni l’Esecutivo Occhiuto ha saputo creare”.

A fargli eco, sul piano della sinergia che il Comune stimola con i soggetti privati, suo fratello Armando Acri: “Sei anni fa – ha affermato il direttore di Infonight – sarebbe stato impossibile che un progetto come questo potesse contenere cinque lingue. Il merito va ascritto senza alcun dubbio alle politiche del sindaco Occhiuto in fatto di turismo. Anche per la mappa, il Sindaco ci ha dato varie dritte che ci sono state utili. Non ci fermeremo qui – ha poi sottolineato – La mappa si adeguerà al passo di crescita della città”. 

Turismo equivale a ricchezza territoriale e messa in movimento di diversi settori di sviluppo. Oltre al vice sindaco Jole Santelli, hanno partecipato all’incontro gli assessori Rosaria Succurro e Loredana Pastore, e la delegata alla Cultura del sindaco Occhiuto, Eva Catizone.

Tra il pubblico palesemente interessato a seguire la presentazione, anche diversi operatori turistici come ad esempio la guida Alessandra Scanga e William Gatto, il cantastorie che accompagna i visitatori alla scoperta della città narrando loro la storia indossando costumi d’epoca medievale (e che da poco gestisce il bus ScopriCosenza) nonché don Salvatore Fuscaldo, direttore del Museo diocesano dove viene custodita la preziosa Stauroteca donata da Federico II e, ancora, Pietro Iaquinta, docente Unical di Demografia e Statistica nel corso di Laurea in valorizzazione dei Sistemi Turistico-culturali.
Il logo della ‘Cosenza Map’ si ispira a un’antica mappa cosentina. La cartina è fruibile, pulita, adatta alle esigenze dei turisti.

Il nostro lavoro – ha dichiarato Armando Acri – prende avvio da un’interazione diretta con tutto il territorio calabrese. Registriamo un più sessanta per cento di arrivi all’aeroporto di Lamezia ed è una cifra confortante anche per la grande ricaduta che ha avuto sulla città di Cosenza”.
Il sindaco Mario Occhiuto, dal canto suo, ha approfittato della circostanza per annunciare la realizzazione del “viale del benessere” proprio all’interno del grande polmone verde di viale Mancini (senza dimenticare la zona vocata allo Sport che è localizzata su viale Magna Grecia), ed ha posto l’accento sull’importanza del Piano strutturale comunale che tiene in conto la crescita cittadina sotto ogni punto di vista: “Dopo tutte le attività preliminari per una città che ha una nuova vocazione turistica – ha affermato – adesso attuiamo azioni finalizzate a una maggiore qualità della vita (con nuove opere pubbliche e la riqualificazione degli spazi liberi aperti), così come pure la costruzione di una città che crea sempre più occupazione e lavoro. Le città – ha proseguito Occhiuto nell’ottica delle azioni che incentivano il turismo – devono essere sempre più competitive e, per riuscirci, devono offrire qualità della vita alle persone e lavoro ai giovani, altrimenti i centri urbani si spopolano. I turisti, qui, arrivano soltanto se trovano delle novità. Del resto – ha continuato Occhiuto su una materia che conosce bene – in Italia ci sono 6mila Centri storici e occorre differenziarsi in questa offerta sterminata. Cosenza è diventata una città turistica grazie al mito del tesoro di Alarico che ha attratto la curiosità dei media di tutto il mondo. Dobbiamo mettere in circolo, nell’ordine, strutture ricettive, valorizzazione delle risorse, formazione degli operatori che devono saper accogliere, marketing e promozione territoriale, quindi bus come lo ScopriCosenza, i percorsi, le passeggiate con i ‘5 Sensi di marcia’, eccetera”.
Infine, un’anticipazione: “Ho parlato con il ministro Franceschini – ha chiosato Occhiuto – relativamente alla nostra ferma intenzione di andare avanti con gli scavi per la ricerca del tesoro di Alarico, scavi grazie ai quali la stampa internazionale tornerà qui. Anche questo – ha precisato – serve per il recupero del Centro storico”.

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