(Ita) Castello San Niceto, l’antica fortezza bizantina che guarda al futuro

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Quasi 150 visitatori, due istituti scolastici, una delegazione del Fondo Ambiente Italiano, dieci tra associazioni e aziende del territorio, alcuni volontari, tantissimo entusiasmo con il desiderio di scoprire e promuovere il patrimonio artistico e culturale del territorio.

 Sono i numeri delle tre giornate che hanno visto il Castello Santo Niceto accogliere tra le sue mura i ragazzi dell’Istituto Nosside-Pythagoras e del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria oltre alla qualificata e molto attenta delegazione FAI di Trieste.

 “Il Castello di Santo Niceto – commenta Enza Mallamaci, assessore comunale con delega alla Cultura – rappresenta qualcosa di unico nel bacino del Mediterraneo. Storico punto di riferimento per la sua strategica posizione, da qualche anno attira visitatori, turisti, storici, semplici curiosi e quanti, addetti ai lavori, cominciano ad inserire questa meta nei pacchetti turistici”.

 “L’Amministrazione comunale – aggiunge l’assessore – grazie anche alla sapiente guida del sindaco Giovanni Verduci, sta puntando molto sull’antica fortezza bizantina. Sono stati realizzati alcuni interventi, in realtà programmati ad inizio anno, che hanno già consentito di sistemare il portone d’ingresso e il vetro della sala espositiva, nei prossimi giorni l’esistente ringhiera in legno sarà sostituita con una nuova, in ferro, per una lunghezza di circa settanta metri. Inoltre, a breve, sarà posizionato un impianto di videosorveglianza e ripristinato l’impianto fotovoltaico e questo permetterà di illuminare le antiche rovine”.    

 “Stiamo lavorando bene – continua Enza Mallamaci – e lo stiamo facendo in sintonia con i funzionari della Soprintendenza, con i quali abbiamo un quotidiano confronto, con la Pro Locodel presidente Giovanna Di Dia, con la scuola, con tutte le associazioni del territorio e le aziende locali che desiderano emergere e lo fanno promuovendo le nostre peculiarità”. 

 “Nella prossima settimana – annuncia la delegata alla Cultura – coinvolgeremo tutti i dirigenti scolastici del reggino affinché prevedano, per il prossimo anno scolastico, uscite didattiche a Motta San Giovanni. Nei prossimi mesi sarà pubblicato un avviso per la gestione del Castello mentre, adesso, per visitarlo è necessario fare richiesta al Comune, utilizzando la modulistica scaricabile dal sito istituzionale, ed essere autorizzati. La procedura non è complicata, serve per garantire la sicurezza necessaria e proteggere il patrimonio dagli atti vandalici che sempre più spesso denunciamo. Cerchiamo di collaborare offrendo alcuni servizi e coinvolgendo tutte le realtà locali. In questi giorni, per esempio, dopo che gli uffici hanno autorizzato le visite programmate, abbiamo voluto accogliere i visitatori a palazzo Alecce, stimolato la partecipazione dell’associazione dei Minatori, degli Agricoltori, l’Agape Fisy, le aziende Agririggio, Orfei e La Bottega del miele che sotto la direzione della studiosa Vincenza Triolo hanno curato interessanti laboratori didattici a piazza del Borgo. A tutti loro rivolgo il mio sincero ringraziamento”.         

“La sorpresa negli occhi dei tantissimi ragazzi presenti a Motta in questi giorni – prosegue l’assessore – l’apprezzamento espresso dalle professoresse che li hanno accompagnati e le belle parole pronunciate da Mirella Pipani, vice capo delegazione Fai Trieste, che ha donato al sindaco Verduci la bandiera del FAI, fanno capire che è giunto il momento di alzare il livello qualitativo dell’offerta culturale, puntando ad uno sviluppo ed una crescita turistica, quindi anche economica, di tutto il comprensorio”.

 “L’antica fortezza bizantina – conclude Enza Mallamaci – le tante chiese antiche, l’Antiquarium e il parco archeologico di Lazzaro, i percorsi naturalistici, le spiagge, i laghetti artificiali e il Capo d’Armi sono tutti elementi che, aggiunti all’artigianato locale e all’associazionismo, consentiranno alla nostra comunità di raggiungere traguardi importanti”.