(Ita) È partito da Reggio Calabria il travolgente viaggio del Peperoncino Jazz Festival 2018

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Un momento della conferenza stampa e l’arrivo di Christian Mc Bride

Parte da Reggio il viaggio alla scoperta dei luoghi più belli della Calabria targato Peperoncino Jazz Festival. Sabato 14 luglio si è tenuta presso il MArRC, alla presenza del direttore del museo, Carmelo Malacrino, la presentazione ufficiale del ricco programma che ha visto e vedrà la città dello Stretto in prima fila nell’ospitare due dei 5 eventi internazionali inclusi nella XVII edizione estiva che coinvolgerà circa 30 località, con tappe in tutte e 5 le Province per un totale di 60 concerti.
Ad annunciare il ruolo clou di Reggio nel cartellone più piccante della Calabria è stata Francesca Panebianco, responsabile ufficio stampa del Peperoncino Jazz Festival che, nel rimarcare la forte connotazione reggina della kermesse, ha messo in evidenza la sinergia d’intenti alla base della joint venture con il Face festival, l’associazione Soledad presieduta da Alessio Laganà ed il parco Ecolandia. Ad accomunare queste realtà un grande amore per il territorio e l’incondizionata voglia di farne conoscere bellezza e peculiarità. In questo senso il Peperoncino Jazz Festival rappresenta un unicum per spessore culturale, qualità e formula organizzativa. Una kermesse itinerante che propone e valorizza la ricchezza culturale della regione abbinando la musica da intenditori a eventi enogastronomici, illuminando, attraverso la magia del sound, borghi e centri storici, ma soprattutto unendo l’alta e la bassa Calabria.
Un coast to coast, come l’ha definito Francesca Panebianco, con qualche deviazione verso la Sila e il Pollino per proporre, con gli omonimi parchi, escursioni alla scoperta dell’entroterra. Il Peperoncino Jazz Festival è anche un viaggio nel gusto grazie alle collaborazioni con Slow Food Calabria e la Fondazione Italiana Sommelier, rappresentati durante l’evento di sabato sera rispettivamente dal coordinatore Maurizio Rodighiero e dalla dottoressa Costarella che hanno evidenziato la volontà di valorizzare “il buon vivere“, da una parte dando evidenza al lavoro delle persone che si dedicano con grande fatica a seminare e raccogliere i frutti della terra; dall’altra facendo conoscere e proponendo una degustazione di vini differenti dalla zona in cui si svolge l’evento.

Siamo orgogliosi di poter ospitare due eventi jazz così importanti”, non nasconde il suo entusiasmo Marcello Spagnolo, responsabile della comunicazione di Ecolandia. Dopo il concerto di Christian McBride, il 20 sarà la volta di Benny Golson, icona e testimone dell’epoca d’oro del jazz. Un onore per la comunità reggina degli amanti del jazz, appassionati conoscitori ma anche pubblico molto selettivo e “una festa” per il parco che, prima di tutto, ha evidenziato Spagnolo “è una grande famiglia che tenta di promuovere il territorio”.
Nel ringraziare Alessio Laganà per l’impegno e la dedizione dimostrata nel creare il connubio eccelso tra Peperoncino e Parco, Spagnolo ha concluso sottolineando come “Ecolandia ha bisogno di essere voluto bene”.
Messaggio condiviso dal presidente del parco, Tonino Perna, che non ha celato come tutto lo staff manageriale e organizzativo di Ecolandia sia stato travolto dall’entusiasmo del direttore artistico del Peperoncino Jazz Festival, Sergio Gimignano.
Dobbiamo uscire dal nostro giardino – è stato l’invito di Perna che ha preso al balzo l’importante sinergia creata con il festival per evidenziare l’importanza di creare rete e di coinvolgere la collettività, vera risorsa del Parco.
Ecolandia appartiene alla città; noi cerchiamo di valorizzarla per restituirla ai cittadini”, ha aggiunto.

Christian McBride

Nell’ottica di creare rete e servizi, Perna ha sottolineato lo sforzo fatto da Ecolandia nel tentativo di migliorare i collegamenti verso Arghillà, località in cui si trova il parco. Per gli eventi del 20, del 21 luglio e del 2 agosto, rispettivamente dedicati alle performance del Benny Golson Quartet, ultimo evento reggino del Peperoncino, di Teresa De Sio, che inaugurerà il Face festival e di Fabio Concato per l’Ecojazz festival, sarà disponibile una navetta gratuita A/R dal museo di Reggio e da Villa San Giovanni (per maggiori informazioni consultare il sito di Ecolandia). Per chi non volesse rinunciare alla macchina, Perna ha ricordato che Ecolandia è provvisto di un parcheggio custodito.
A entrare nel vivo del programma jazz più piccante della Calabria è stato proprio Gimigliano. “Il festival è un contenitore di qualità”. Non cela l’orgoglio il direttore artistico, andando indietro nel tempo, guardando ai primi passi, quando il Peperoncino era la “copia in piccolo” dell’Umbria Jazz, per osservare il presente “un evento unico, perché non esiste al mondo un festival con 60 concerti e altrettanti eventi correlati” con prestigiosi gemellaggi con importanti Paesi esteri, quali la Reale Ambasciata di Norvegia (da non perdere dal 27 al 30 luglio a Camigliatello Silano, la suggestiva performance del Sinnika Langeland & Trygve Seim che vedrà la cantante folk norvegese Sinnika duettare con il vichingo dal cuore tenero Trygve tra i giganti di Fallistro), il Consolato Generale dell’Usa e, da quest’anno, anche il patrocinio dell’ambasciata di Israele e  proiettarsi al futuro, alla dimensione internazionale del Peperoncino Jazz festival che nella primavera del 2019 andrà alla conquista della “Grande Mela” con una 5 giorni dedicata al jazz e al made in Italy. Oltre ad ospitare grandi artisti americani di origini italiane e ad avere importanti partner istituzionali e privati, il “Peperoncino jazz festival New York Session”, vedrà la partecipazione, in qualità di co-direttore artistico, di John Patitucci. Un’amicizia con il famoso contrabbassista statunitense nata nel 2011 quando il Peperoncino fece una sorta di “carrambata”, riportando John e i suoi genitori nel paese natale dei nonni, ovvero Torano Castello. Quest’anno Patitucci torna in Calabria per presentare, in anteprima mondiale, nell’affascinante cornice del teatro dei Ruderi di Cirella, il “John Patitucci Italian Trio”, il nuovo progetto artistico dedicato proprio alle sue origini calabresi, che lo vedrà affiancato da due dei maggiori esponenti del jazz italiano: il pianista Danilo Rea e il batterista Roberto Gatto.

Dopo la presentazione del direttore del Peperoncino Jazz Festival, c’è stato un saluto inaspettato e davvero gradito; quello di Christian McBride e della sua band.

Degustazione Slow Food, Fondazione Italiana Someliere e Associazione Micologica del Pollino & delle Serre Tartufi e Tartufai

Non sono mancati altri climax nel segno delle grandi emozioni: sulla terrazza del museo, con lo scenario dello Stretto e della Via Marina come scenografia, si è svolta la degustazione dei migliori vini calabresi in abbinamento a prodotti tipici d’eccellenza, come le bruschette fatte con il pane del famoso panificio di Cuti (Rogliano) e condite con il tartufo fresco del Pollino, offerto dall’associazione micologica del Pollino & delle Serre “Tartufi e Tartufai”, presieduta da Mario Galima e con l’olio evo dell’oleificio Cerzitello di Firmo, la salsiccia e il capicollo azze anca grecanico (Presidio Slow Food) dell’azienda agricola Agririggio, fino alle prelibate liquirizie Amarelli.

Ad allietare i partecipanti l’esibizione del duo composto dal trombettista siciliano Alessandro Presti e dal chitarrista parigino Michael Valeanu che hanno presentato il loro progetto “RIves”.

La lunga carovana di spettacoli del Peperoncino Jazz Festival è già partita… non ci resta che augurare a tutti buon viaggio!

Intanto, il prossimo appuntamento con la musica jazz di livello internazionale è ad Ecolandia il 20 luglio, quando andrà in scena il Benny Golson Quartet.
Per maggiori informazioni sullo spettacolo consultare il sito di Ecolandia
Il programma completo del Peperoncino Jazz Festival qui

Terrazza del MArRC