(Ita) Raccolta differenziata in Calabria. Casole Bruzio e Lappano sul podio

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Foto di gruppo dei premiati
Foto di gruppo dei premiati

In Calabria, nonostante la fine della gestione commissariale, il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani è tutt’altro che risolto. Sebbene a macchia di leopardo, l’emergenza tocca ancora molte aree della regione e molto c’è ancora da fare per riorganizzare il comparto secondo canoni di efficienza, economicità e sostenibilità ambientale. Nondimeno, esistono, con diverse gradazioni da una provincia all’altra, isole felici dove, a prescindere dalle carenze strutturali che il comparto presenta su scala regionale, si sperimentano, da anni ormai, buone pratiche nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Lo dicono, anche quest’anno, le classifiche di Legambiente, stilate sulla base della percentuale di raccolta differenziata (RD) uguale o superiore al 65% e l’indice di buona gestione, che tiene conto di numerosi altri parametri, quali la produzione di rifiuti pro-capite, la modalità di raccolta, la presenza di piattaforme ecologiche in ambito comunale.

I dati relativi alla prima edizione regionale di “Comuni Ricicloni” sono stati comunicati a margine di un dibattito svoltosi lo scorso 11 novembre presso la “Sala Nova” del Palazzo dell’Amministrazione provinciale di Cosenza sul tema “C’è un sud che si muove”, cui ha preso parte, insieme a molti sindaci e rappresentanti  della nota associazione ambientalista, l’assessore regionale all’ambiente Antonietta Rizzo. Nell’occasione sono stati premiati i comuni calabresi con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%, di cui 10 per il 2014 e 6 per il 2013. Riconoscimenti per i risultati raggiunti sono andati anche ad altri 26 comuni che hanno fatto registrare livelli di raccolta differenziata superiori alla media nazionale, stimata al 42%.

I 10 comuni calabresi più virtuosi (9 in provincia di Cosenza e uno in provincia di Reggio Calabria), tenendo conto anche dell’indice di buona gestione (recupero di materia, riduzione della quantità di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento, efficienza del servizio), sono risultati Casole Bruzio, con un punteggio per l’indice di buona gestione pari al 72,7 % e l’89,9% di raccolta differenziata, Pietrafitta (68,1% e 81,2%), Trenta (67,5% e 83,8%) San Vincenzo La Costa (66,7% e 77,6%), San Fili (61,1% e 73,4%), Pedace (61,1% e 72,5%), Saracena (56,1% e 65,5%), Serra Pedace (53,4%  e 68,9%), Zumpano (46,48% e 69%). Al decimo posto, il comune di Roccella Jonica (RC), con indice di 43 e 67,9 % di differenziata.

Casole Bruzio (CS)
Casole Bruzio (CS)

Per quanto riguarda invece i dati dell’Arpacal relativi all’anno 2013, riferiti nello specifico all’edizione regionale di “Comuni Ricicloni”, a piazzarsi sul podio c’è il comune di Lappano, con il 70,5% di raccolta differenziata. Poi, per la provincia di Cosenza, i comuni di Bocchigliero con il 70,4%, Casole Bruzio col 66,4% e Saracena con il 65,6%. Sopra la media nazionale i comuni  di Tortora, Pietrafitta, San Vincenzo La Costa, Pedace, Malito, Altilia, Castrovillari, Mangone, Serra Pedace, Celico, Parenti, Panettieri, Rose, San Fili, Unione dei Casali, Belsito e Morano Calabro.

Nella provincia di Reggio Calabria il palmares va al comune di Roccella Jonica che ha fatto registrare il 70,4% di raccolta differenziata.  Al secondo posto il comune di Cittanova con il 50,3%. Per la provincia di Catanzaro, invece, al primo posto si piazza il comune di Pianopoli con il 66,7%, seguito dai comuni di Soveria Mannelli (53,6%), Gizzeria (49,5%), Girifalco (48,5%), Martirano Lombardo (45,1%), Isca sullo Ionio (44,5%) e San Pietro a Maida (43,9%), tutti al di sopra della media nazionale. In provincia di Vibo Valentia, infine, nessun “Comune Riciclone”, ma solo due comuni con percentuale di differenziata superiore alla media nazionale, Rombiolo con il 45,4% e Limbadi con il 44,4%. Nessun dato utile, purtroppo, per la provincia di Crotone.

«Comuni Ricicloni – ha dichiarato Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – rappresenta ormai da oltre vent’anni in Italia, un appuntamento consolidato, a cui aderisce un numero sempre maggiore di Comuni, che vedono nell’iniziativa di Legambiente un importante momento di verifica e di comunicazione degli sforzi compiuti per avviare e consolidare la raccolta differenziata, e più in generale, un sistema integrato di gestione dei propri rifiuti». «É da questa positiva e vincente esperienza –  ha concluso Falcone – che si sono sviluppate nel tempo le edizioni regionali di Comuni Ricicloni di Legambiente, le quali rappresentano la vetrina locale di quell’Italia che aspira all’innovazione e all’efficienza nella raccolta dei rifiuti, la differenziazione delle singole frazioni e il corretto smaltimento e riutilizzo».