(Ita) Un frammento di antichità magno-greca nella Domenica delle Palme

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kalacabria_tessera-minScelto per voi da KalaCalabria

Domenica 9 aprile 2017
Bova: il rito delle Persephoni,

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Fonte della foto: http://notizie.comuni-italiani.it

Per la prima escursione di Open Community abbiamo scelto Bova, la capitale culturale dell’area grecanica nella domenica delle Palme.
Parteciperemo ad un rito unico e suggestivo, sconosciuto in altre parti della Calabria, un momento di collettiva sacralità popolare: la festa delle “Pupazze” o delle “Persephoni”.
Figure femminili, costruite intrecciando su un telaio di canna ramoscelli di ulivo e decorate con fiori, frutta e nastri, che vengono portate in processione per i caratteristici vicoli di Bova.
Alla fine del percorso le “statue vegetali” vengono smembrate e i ramoscelli, “steddi”, vengono distribuiti tra la gente insieme a dolci pasquali.
Il nostro giro proseguirà alla volta del Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs”, inaugurato il 21 maggio 2016.
La struttura museale si trova proprio all’ingresso del borgo, in un sito particolarmente simbolico, che rappresenta il punto esatto in cui il viaggiatore Edward Lear disegnò un bellissimo scorcio di Bova, durante il suo peregrinare in Calabria alla metà dell’Ottocento.
La visita a questo originale museo ci consentirà di conoscere più da vicino la lingua greco-calabra, la sua storia e sue le peculiarità arcaiche attraverso l’esposizione delle tesi linguistiche formulate da Gerhard Rohlfs il quale, fin dal 1924, sostenne l’origine magno-greca della parlata che ancora vive nei borghi ellenofoni di Bova, Gallicianò
e Roghudi, e nei versanti più impervi dell’Aspromonte meridionale.
Per pranzo ci fermeremo alla taverna greca, per gustare piatti tipici del territorio che ne esaltano la storia e la tradizione.
La nostra giornata continuerà con una passeggiata lungo il Sentiero della Civiltà Contadina, un viaggio nella storia e nella cultura collettiva di un territorio. Un percorso che si snoda per i vicoli dell’antico borgo, dove sono stati collocati reperti storici connessi a quelli che erano la quotidianità ed il lavoro dei contadini: macine di mulino ad acqua e a trazione manuale, torchi e presse di frantoio, abbeveratoi per animali, palmenti per pigiare l’uva, torchi per estrarre l’essenza di bergamotto e molti altri oggetti appartenenti all’antica civiltà agricola.

Il rientro è previsto alle 18.
Per facilitare la mobilità e renderla sostenibile sia ecologicamente che economicamente viene adottata la formula “car sharing”.
All’atto della prenotazione chi ha posti liberi in macchina e ha voglia di metterli a disposizione degli altri partecipanti è pertanto pregato di segnalarlo.

Il contributo di partecipazione è di €18
La quota comprende: Tessera “Amico di Open”, guida turistica, ingresso al Museo della Lingua Greco-Calabra con guida, pranzo con bibite incluse, guida al Sentiero della Civiltà Contadina

Per info e prenotazioni 3476229982
E-mail opencommunityrc@gmail.com