(Ita) Workshop internazionale e sperimentazioni progettuali nel borgo di Belmonte Calabro

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Madchute Satellite è un workshop internazionale che propone quattro giorni di sperimentazioni progettuali nel borgo medievale di Belmonte Calabro (CS).

Un cantiere creativo nel quale 20 studenti provenienti dalla London Metropolitan University e dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria progetteranno e realizzeranno, insieme ai migranti e alle maestranze locali, delle strutture effimere nella Biblioteca Comunale in Piazza Galeazzo di Tarsia e nella struttura comunale in Via Giuseppe Ianni, attraverso un processo di coesione sociale come testimonianza di inclusione e di rigenerazione urbana.

Il lavoro sarà presentato in un evento finale alla comunità locale il giorno 7 Febbraio dalle ore 19:30.

Il workshop è coordinato dalla London Metropolitan University e dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria con il Laboratorio Landscape_inProgress – LL_inP, il collettivo di architettura Orizzontale, premiato a “Il Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2018” della Biennale di Venezia e l’associazione culturale Le Seppie. L’iniziativa si pone in continuità con le attività di ricerca e di didattica svolte dalla associazione

La rivoluzione delle Seppie in collaborazione con London Metropolitan University, nel centro di Belmonte Calabro con l’obiettivo di porre l’attenzione su due fenomeni: lo spopolamento dei piccoli e interni centri urbani e i flussi migratori del Mediterraneo. Fenomeni opposti e consonanti, qui accordati attraverso un progetto culturale partecipato che si propone di mescolare le culture come strumento di trasformazione sociale e spaziale.

Una “rivoluzione”, quella dell’Associazione Le Seppie, dell’immaginario e degli spazi, che coinvolge diversi e imprevisti interlocutori, collaborando con la London Metropolitan University, nell’ambito dei “Cass Project”; con il collettivo di architetti Orizzontale, nei progetti di Crossings 2017 e 2018, migranti del centro di Amantea e Longobari, le comunità e le associazioni locali; dal 2018 con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in particolare con il Laboratorio Landscape_inProgress – LL_inP.