La grande musica al museo di Reggio Calabria

Il connubio tra molteplici forme culturali è in grado di interessare un maggior numero di persone, e al contempo generare o rigenerare nuove forme d’arte. Questi gli obiettivi  del  progetto pilota Mumex, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica che coinvolge i Poli museali del Mezzogiorno.

Tra di essi rientra il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dal 26 al 29 novembre, con  l’iniziativa Musica X Musei. Si offre ai visitatori l’opportunità di assistere ad eventi musicali realizzati in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Ovviamente lo scopo è anche di carattere economico perché l’intento è quello di potenziare l’offerta museale di un gruppo selezionato di musei e aree archeologiche del Mezzogiorno, contribuendo alla crescita finanziaria e sociale dei territori coinvolti. Tant’è che è stata chiamata ad attuare il progetto Invitalia,  un’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

L’appuntamento del 29 novembre al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è di prestigio internazionale. Oltre a vedere i Bronzi di Riace, le statue dei due guerrieri famose in tutto il mondo,  si potrà assistere all’esibizione musicale di due solisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Si tratta di Andrea Oliva per il flauto e Cinzia Maurizio con l’arpa. I due maestri si esibiranno con brani di Ravel, Debussy, Jolivet, Saint – Saens. Ma non è finita qui, perché nei giorni precedenti risuonerà l’eco della musica eseguita dai giovani selezionati dall’Accademia Santa Cecilia, in collaborazione con il Conservatorio di Musica Francesco Cilea di Reggio Calabria. Gli esecutori si esibiranno con composizioni di Nino Rota per arpa e flauto. La musica  accompagnerà i visitatori nel Museo per tutto il fine settimana, sei volte al giorno. Nino Rota ha realizzato alcune delle più note colonne sonore dei film del novecento come quelle per La Dolce Vita o Il Padrino per citare quelle più note al grande pubblico.

Gli eventi musicali, di carattere moderno e contemporaneo, riusciranno sicuramente a trovare una perfetta armonia con le opere tipiche scultoree della Magna Graecia, fra tutte i Bronzi di Riace ma anche con i numerosi reperti, in maggior misura quelli risalenti al IV e V secolo a. C. ritrovati ed esposti.

Il piano di lavoro è finanziato da una delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE); il progetto interessa musei e aree archeologiche di Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise,Puglia, Sardegna e Sicilia oltre alla Calabria.

Un appuntamento di alto livello culturale, aperto a tutti ovviamente, che pare però indirizzato a tutti coloro che durante la settimana sono impegnati a vario titolo e che potranno in questo week end ristorarsi piacevolmente con musica e arte.

Maggiori informazioni sul progetto:

http://www.mumex.it/opencms/opencms/