Riapre il Museo della Civiltà contadina a Bova Marina

Realizzato diversi anni fa e poi rimasto chiuso per alterne vicende, ha finalmente riaperto i battenti il Museo della Civiltà contadina di Bova Marina. Grazie al sostegno della Provincia di Reggio Calabria, in particolare dell’Assessorato alle Minoranze linguistiche, il progetto è stato realizzato dall’Associazione Fidia e coordinato dal Conservatore dei Beni culturali della Calabria Pasquale Faenza.

La collezione etnografica, raccolta negli anni precedenti dall’allora sindaco Pasquino Crupi e dal maestro Domenico Candela, è stata sottoposta a restauro, in un lavoro di ricerca durato più di un anno. L’attività ha coinvolto la Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio della Calabria e gli Sportellisti Linguistici della Provincia di Reggio Calabria, che hanno collaborato alla schedatura dei singoli manufatti, individuando le nomenclature in grecanico e la tradizione orale ad essi collegata.

Nel nuovo allestimento museale, corredato da accurati pannelli esplicativi, si ritrovano reperti appartenenti al mondo agricolo e popolare, il telaio, il torchio, le botti, le falci, coltelli, e tutta una serie di strumenti e utensili, con pezzi che risalgano anche al diciassettesimo secolo,

L’importante patrimonio, messo nuovamente a disposizione della collettività, ha trovato spazio nel piano seminterrato dell’Istituto Ellenofono del comune ionico reggino. Nei giorni scorsi si è svolta la cerimonia di inaugurazione alla presenza delle autorità. Particolare soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Vincenzo Crupi e dal Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, in riferimento anche al coinvolgimento degli altri Comuni e di diverse realtà attive nella valorizzazione del patrimonio culturale dell’area grecanica. Intorno al museo, infatti, saranno realizzate azioni finalizzate alla promozione delle risorse culturali, ambientali ed economiche della zona. Grazie infatti ad una convenzione tra il Comune di Bova Marina e l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica della Calabria, nei prossimi giorni sarà presentato un programma di incontri. L’Associazione infatti intende offrire un concreto sostegno alla tutela della cultura greco-calabra, assistendo quanti vogliono ritornare a fare economia con la vocazione rurale di questo territorio.

In questa occasione è stato anche presentato la guida Mani che lavorano. Percorsi nell’artigianato grecanico, curata dallo stesso Pasquale Faenza e, per la parte fotografica, da Enzo Galluccio. Il testo presenta i più importanti artigiani che operano nel solco della tradizione locale.

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