TUMORE AL SENO; Prevenire, Affrontare, e Vincere un Tabù

Il Circolo Culturale Meli organizza la prima giornata informativa dal titolo “TUMORE AL SENO; Prevenire, Affrontare, e Vincere un Tabù”, il 20 ottobre alle ore 17 al Mercato Coperto di Melito Porto Salvo (RC).

Un dibattito aperto rivolto alla cittadinanza ed alle istituzioni, un momento di confronto e di crescita socio-culturale che vuole essere da stimolo per affrontare un argomento che ancora oggi costituisce motivo di paure e silenzi. Un racconto introspettivo rivolto non solo alle donne ma a tutta la popolazione, narrato dalla viva voce di protagoniste che con fede e coraggio hanno affrontato e sconfitto questo terribile male. Un momento di dialogo con un team di esperti professionisti che affronteranno questa delicata tematica, rispondendo alle domande che più frequentemente si generano nell’animo e nella mente di chi si ritrova ad essere catapultato in una realtà dura da accettare.

<< Noi professionisti dedicati – sottolinea il Dott. Salvatore Marafioti, Chirurgo Senologo presso l’Ospedale di Polistena –  abbiamo il compito ed il dovere etico-morale di sostenere ed accompagnare le nostre pazienti lungo tutto il percorso, dalla diagnosi al trattamento, per arrivare alla tanto desiderata guarigione che rappresenta non solo una rinascita per la paziente ma anche un traguardo ed una piena soddisfazione per il medico. Oltrepassare il nastro della guarigione è un traguardo che si può raggiungere insieme, paziente e medico. E’ proprio questo il senso della nostra professione e lo scopo di ognuno di noi>>.

L’augurio è che questa giornata possa essere da stimolo per le FAMIGLIE ad approcciarsi in maniera propositiva ad un concetto di prevenzione verso una malattia ampiamente diffusa, utilizzando i giusti supporti e rivolgendosi ai giusti professionisti che da anni anche nella nostra Provincia si dedicano con passione e competenza a questo settore. Bisogna cominciare a dare un’importante inversione di tendenza ad una delle voci più tristemente rappresentative del così detto “turismo sanitario verso altre regioni”.

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