Paralimpiadi di Rio, pronti per la semifinale dei 200 metri con la reggina Giusy Versace

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La grinta, la tenacia e il sorriso che le illumina il viso. Con questi tre ingredienti Giusy Versace, 39 anni, di Reggio Calabria, ha affrontato la prima gara di atletica leggera ai giochi Paralimpici di Rio de Janeiro. Una partenza ottima, che però è terminata con un quinto posto e una squalifica. La velocista paralimpica dopo un piccolo sbandamento, ha toccato la linea bianca interna della corsia rimediando così una squalifica per invasione

A conquistare il podio dei 400 metri la francese Marie-Amélie Le Fur (prima con il nuovo record mondiale di 59”27), seguita dalla la tedesca Irmgard Bensusan (59”62), dalla statunitense Grace Norman (1’01”83) e dall’altra azzurra Federica Maspero (1’03”83) che si è guadagnata il quarto posto.

Raggiunta ai microfoni del Comitato Paralimpico, Giusy Versace ha espresso tutto il suo rammarico per questa sconfitta: “ho gestito bene la tensione, ho fatto un buon riscaldamento, mi sentivo carica. Purtroppo alla seconda  curva, ho pagato un momento di distrazione e ho calpestato la linea bianca. E ahimè sono stata squalificata per questo. Mi dispiace. Ho un po’ di amarezza perché è un errore che un professionista non deve fare. Ma cambio pagina perché la mia olimpiade non finisce qui”, ha concluso la giovane e grintosa calabrese. Il prossimo appuntamento è, infatti, il 14 settembre alle 19:30 (00:38 ora italiana) con la semifinale dei 200 metri. E l’atleta azzurra è pronta a rialzarsi e ad affrontare questa nuova sfida con la testardaggine che l’ha contraddistinta in tutti questi anni. Una storia di rinascita quella di Giusy, e una nuova vita cominciata 11 anni fa quando in un terribile incidente automobilistico ha perso gli arti inferiori. Un evento che ha rimesso tutto in gioco e che, per un carattere determinato come il suo, non ha mai avuto il significato di una resa, si legge nella sua biografia. Dopo oltre un anno di allenamento torna, infatti, a camminare. Si avvicina allo sport e alla corsa in particolare. Una scelta che l’ha portata nel 2010 ad iniziare a correre con due protesi in fibra di carbonio, diventando la prima donna a correre con la doppia amputazione. Anni di duro lavoro quelli di Giusy, ma anche di tante soddisfazioni, non solo sportive, tra cui: la partecipazione al programma televisivo Ballando con le Stelle, conclusosi con la vittoria in coppia con Raimondo Todaro, la conduzione della trasmissione “la Domenica Sportiva” su Rai 2 con il giornalista Alessandro Antinelli e la pubblicazione della sua prima autobiografia “Con la testa e con il cuore si va ovunque”.
E noi di Yes Calabria continuiamo a fare il tifo per questa splendida ragazza che ha molto da insegnare a tutti noi e ci auguriamo davvero che la testa e il cuore possano farla arrivare sempre più in alto. In bocca al lupo!