I Custodi del Dna: da Saracena alla Mole Antonelliana

Da Saracena alla Mole Antonelliana, passando per le storie di genitori che hanno trasformato la propria esperienza di vita in un progetto artistico e solidale. È questo il percorso che accompagna l’uscita di “Custodiamo”, il nuovo album dei Custodi del Dna e di Laura Scrivo, voce calabrese e “mamma rara”, impegnata da anni a portare in tutta Italia un messaggio tanto semplice quanto potente: la malattia genetica non è un errore, ma un’unicità da proteggere.

Il progetto nasce all’interno di una realtà artistica e umana che mette insieme musica e testimonianza diretta. Al centro non ci sono soltanto canzoni, ma storie vissute. Il cuore dell’album batte infatti in provincia di Cosenza, tra i vicoli di Saracena, paese d’origine della cantante. Proprio da lì prende forma uno dei brani più significativi del disco, “Sulla mia strada”, ispirato all’omonimo romanzo di Fabio Fantone. La canzone è anche un omaggio alla memoria di Don Leone Boniface, storico parroco del paese, ricordato come voce degli ultimi e punto di riferimento per l’intera comunità.

Nel brano, la dimensione intima della resilienza si intreccia con quella collettiva. La figura di Don Leone diventa simbolo di una missione che oggi continua attraverso la musica: custodire, accompagnare, non lasciare indietro nessuno. Una linea ideale che unisce il passato di una comunità calabrese a un presente fatto di impegno sociale e culturale.

“Custodiamo” è però anche il frutto di un lavoro corale. Alla direzione del progetto c’è Adriano Coschiera, compositore e “papà raro”, che ha trasformato la propria esperienza familiare in motore creativo. Accanto a Laura Scrivo c’è Sara Arabia, madre di una bambina affetta dalla rarità di Xia-Gibbs, che presta la sua voce al brano “Ho scelto me”. Sul palco e in studio anche Gabriele Ieva, giovane musicista affetto da distrofia muscolare di Duchenne, la cui presenza rappresenta una testimonianza concreta di come l’arte possa superare i limiti imposti dalla malattia.

Il viaggio musicale troverà uno dei suoi momenti più simbolici a Torino, il 26 febbraio, quando la Mole Antonelliana si illuminerà per la Giornata Mondiale delle Malattie Rare. Sotto la Mole Antonelliana, Laura Scrivo salirà sul palco del Vibes, accompagnata dalla Sanità Pubblica Band, per dare voce a brani come “Figlio della notte” e “Sulla mia strada”. Un ponte ideale tra Sud e Nord, tra Calabria e Piemonte, che trasforma la musica in strumento di sensibilizzazione. Il messaggio è chiaro: raro non è sinonimo di sbagliato.

La presentazione ufficiale dell’album è in programma il 28 febbraio a Vigone, nel Torinese, durante l’evento PineRARO 2026. Da quella stessa data “Custodiamo” sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il progetto non ha fini di lucro: ogni brano nasce con l’intento di diffondere consapevolezza e di ribadire che la rarità non è difetto, ma unicità.

Così, dalla provincia di Cosenza fino ai piedi della Mole, la voce di Laura Scrivo continua a camminare su quella “strada” tracciata da Don Leone, trasformando la fragilità in forza condivisa e ricordando che nessuno dovrebbe affrontare da solo il cammino della rarità.