Mazzuca, tre maratone in quattro mesi: a Milano il miglior tempo della stagione

Tre maratone in appena quattro mesi – Firenze, Bologna, Milano – raccontano molto più di qualsiasi aggettivo sulla resistenza e sulla costanza agonistica di Vincenzo Mazzuca, runner di Saracena (Cosenza) in forza alla Polisportiva Magna Graecia ASD di Cassano allo Ionio. Un atleta che, gara dopo gara, ha costruito un curriculum fitto di piazzamenti di prestigio nelle principali competizioni podistiche del Sud e non solo.

Negli ultimi mesi Mazzuca ha inanellato risultati di rilievo: al Trofeo Riccardo Voltarelli di Mirto Crosia ha dominato la categoria M65 con un tempo di 44’56”, mentre al 13° Memorial Avv. F. De Biase di Castrovillari ha fermato il cronometro a 41’27”, confermandosi tra i più competitivi della SM65. A questi si aggiungono le affermazioni al 1° Memorial Lisa Grasso di San Costantino Calabro e alla terza Mezza Maratona di Policoro (MT), ulteriori tasselli di una stagione già intensa.

Alla Wizz Air Milano Marathon del 12 aprile, con partenza da Corso Sempione e arrivo nella cornice monumentale di Piazza Duomo, Mazzuca si è presentato reduce dalla medaglia conquistata a Bologna il 1° marzo, dove aveva centrato la top ten di categoria. Nel capoluogo lombardo ha compiuto un ulteriore salto di qualità: 3h37’46” il tempo finale, sette minuti in meno rispetto a Bologna e ben diciotto rispetto a Firenze. Un crono che gli è valso l’undicesimo posto nella SM65 e la posizione 2280 su 7322 nella classifica generale.

La Milano Marathon, nata nel 2000, è ormai una delle prove più attese dagli appassionati della lunga distanza. Dal 2010 abbina alla dimensione sportiva un forte impegno solidale: il Charity Program è diventato uno dei principali strumenti italiani di raccolta fondi, con circa 4,5 milioni di euro generati nel 2022. Per capacità di fundraising è seconda soltanto alla London Marathon. L’edizione di quest’anno ha visto il successo del keniano Vitalis Kibiwott, primo in 2h06’35”.

«È stata una gara impegnativa – ha commentato Mazzuca – ma il risultato mi ripaga della fatica. Entrare in Piazza Duomo è stato emozionante: la maestosità del luogo, l’accoglienza, l’atmosfera. Una giornata che ricorderò a lungo».